DANIELA GHEZZO: ECCELLENZA D’ARTIGIANATO ITALIANA

Daniela Ghezzo, titolare dell’Atelier Segalin in calle dei Fuseri a San Marco, è una delle ultime calzolaie in Italia a produrre scarpe su misura personalizzate. La “calzolaia di Venezia”, come viene chiamata in città, crea vere opere d’arte che oggi la moda industrializzata non può più offrire.

Daniela Ghezzo ha fatto un percorso piuttosto unico. Ha cominciato come “garzone” del famoso maestro Rolando Segalin; in questo modo ha potuto imparare un mestiere o meglio un’arte, in cui solo pochi al mondo si sanno destreggiare. Daniela ha studiato stilismo presso la scuola calzaturiera di Stra ed è sempre aggiornata sulle ultime novità ma arrivando da un Liceo artistico e dall’Accademia delle Belle Arti ama fortemente l’arte e la pittura. Questo si sente, si percepisce nelle sue creazioni, caratterizzate da colori e uno stile unico.

Il suo è un mestiere duro, in cui bisogna sporcarsi le mani; è un ambito solitamente maschile ma il coraggio di coltivare il proprio talento l’ha portata a fare la differenza.

L’ESCLUSIVITÀ CHE OGGI FA LA DIFFERENZA

Colori e pellami di eccellenza, sapienza manuale e stretto rapporto con il cliente: ecco cosa la distingue dal resto del mercato, è una vera artigiana di cultura che lavora in bottega, un’attività che suona più rinascimentale che dei giorni nostri.

Passione, estro e fantasia si riversano nella creazione di modelli unici di altissima qualità, forme inedite, colori originali, pellami morbidi e lucenti. Dai modelli più classici a quelli contemporanei capaci di soddisfare anche i gusti più eccentrici.

Da non dimenticare che Daniela crea anche calzature per clienti con problemi di salute: pianta, postura, forma o per qualsiasi altra problematica, Daniela realizza scarpe esteticamente belle ma anche risolutive!

I prodotti sono apprezzati a livello internazionale, sono riservati a clienti unici ed esigenti, tra cui anche nomi illustri come Yoko Ono e Sean Lennon.

DANIELA GHEZZO: una storia da raccontare

Durante la prima data del progetto Colorland di Wella, che si è tenuta a Venezia il 6 e il 7 ottobre, abbiamo avuto l’onore ed il piacere di incontrare Daniela nella sua bottega e di poter ascoltare la sua storia, di percepire la sua passione e capire il suo rapporto con il colore.

Qual è il tuo personale rapporto con il colore?

Il mio colore preferito è il rosa ballerina, si abbina con tutto! Quando un cliente mi chiede un consiglio, difficilmente propongo il nero. Preferisco creare per lui qualcosa di unico e originale sia come materiali, sia come colore.

Che importanza ha il colore nella tua ricerca?

Considerando che la nostra percezione dei colori è estremamente instabile, perché influenzata da diversi fattori esterni come l’umore, l’età, il sesso, il vissuto, il contesto culturale, è altrettanto vero che una palette di colori pensata per un cliente contribuisce a guidare eventuali decisioni di scelta, quindi è proprio dal colore che parte la mia ricerca, dalla teoria che sono i colori lo specchio talvolta inconscio delle nostre esigenze e delle nostre aspirazioni.

Il tuo è un mestiere che richiede di sapere interpretare i gusti dei clienti e le loro necessità. Come capisci cosa consigliare ad ogni tua cliente?

Mi è capitato di creare delle calzature per signore con capelli rossi e incarnato molto chiaro e nella maggior parte dei casi le ho conquistate con i colori caldi dell’autunno. L’occhio umano viene letteralmente rapito dai colori perché evocano sentimenti ed emozioni precise, potremmo quasi dire che Sentiamo i colori prima di vederli. Quindi bisogna farne un utilizzo ottimale per guidare nelle scelte le persone che si avvicinano a miei prodotti.

Per esempio, il verde è un colore che non riuscivo a comprendere da ragazza, ma oggi ho capito che è un colore da proporre a donne sopra i 60 anni, che hanno bisogno di dare luce al proprio look. Agli uomini, invece, consiglio il marrone. Amo lavorare con gli uomini sia perché hanno le idee più chiare su cosa vogliono, sia perché mi piace lavorare la scarpa maschile.

Data l’importanza che senti per il colore, quali sono i colori che preferisci nell’arredamento e di cui ti circondi?

I colori nell’arredamento, la scelta e l’uso che se ne faccio sono fondamentali per creare il giusto comfort visivo negli ambienti. Il mio consiglio è di comporre una palette colore con base neutra, riposante e luminosa, in equilibrio armonico tra interno ed esterno, con tocchi di colore che in qualche modo raccontino di te e dei tuoi gusti.

Sei istintiva nell’abbinare i colori o ti basi su regole cromatiche?

Ogni singolo colore genera in noi una sensazione, una reazione fisiologica diversa, delle impressioni sia positive che negative, combino i colori istintivamente, non mi baso su regole cromatiche impostate.

Quanto incide sull’umore il colore per te?

Per me i colori giocano un ruolo molto importante nella determinazione dello stato d’animo di una persona.

Segui le tendenze?

Seguo relativamente le tendenze, mi incuriosiscono principalmente gli studi sociologici perché ti danno la possibilità di capire i comportamenti futuri.

 

Il colore e l’acqua sono la mia vitalità e Venezia è colore e acqua.

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